Stress da rientro e da rientro in azienda dopo lo smart working da lockdown

4 Ottobre 2020

Stress

Pensi di essere stressato? Devi riprendere il lavoro e ti viene una sensazione di tristezza e di vuoto? Stress da rientro

Rimpiangi le tue vacanze? o hai paura a rientrare al lavoro dopo un lungo periodo di assenza?

Questi pochi consigli potranno aiutarti.

Prima di tutto definiamo lo stress?

Lo stress è una risposta psicofisica a compiti anche molto diversi tra loro, di natura emotiva, cognitiva o sociale, che la persona percepisce come eccessivi. Esso si divide in due categorie; transitorio o cronico, con manifestazioni diverse alcune di esse possono divenire  veri allert per la salute della persona.

Fu Selye il primo a parlare di stress, definendolo come:

” una risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso”
(Selye, 1976)

La parola stress oggi è anche molto “abusata” o usata impropriamente. Essere affaticati, non vuol dire essere per forza stressati. Ad esempio è normale essere stressati se devo affrontare un cambiamento: trasloco, lavoro, arrivo di un figlio, matrimonio, ecc.

Il rientro dalle ferie estive quest’anno peserà di più, anche se molte persone hanno dovuto interrompere il lavoro a causa del lockdown, perché questo è stato un anno di pesanti incertezze e cambiamenti lavorativi e tutti gli adulti hanno dovuto compiere più ruoli sociali e familiari, che di norma svolgono in tempi ridotti durante la loro giornata. (es. insegnanti dei propri figli, cuochi ecc.)

Le vacanze quindi ci hanno regalato, per un breve periodo, la sensazione di un ritorno alla normalità ma ancora con tante incertezze per i prossimi mesi.

E’ stato un anno difficile e occorre continuare a prendersi cura di noi stessi, per prolungare i benefici delle vacanze o del riposo estivo.

Come?

Manteniamo i buoni propositi e le buone abitudini, ad esempio un po’ di attività fisica, qualche massaggio rilassante, ascoltare buona musica, un bel bagno caldo e l’utilizzo di oli essenziali nell’ambiente o sul corpo.

Scacciare via i “brutti pensieri” all’inizio non sarà facile ma pensare a cose belle, rivedere le immagini delle vacanze e pensare che possiamo tornare in quei luoghi e esplorarne nuovi, e che esistono anche molte cose belle da assaporare nella nostra casa, o sarà bello rivedere gli amici, può aiutare.

Cercare di vivere il momento presente, in questo anno critico rimane più che mai la soluzione migliore per ottenere un po’ di serenità, magari con qualche piccolo progetto per il futuro a breve termine.

Per chi torna al lavoro a presenza, dopo il lungo periodo locckdown e post ripresa, non sarà semplice perché avrà acquisito molte abitudini nuove e dovrà affrontare nuovi cambiamenti. Fatevi largo tra le nuvole però e ogni giorno trovate un aspetto positivo alla vostra ripresa, un appuntamento ad un bar di zona con un amico /collega per un caffè ad esempio o portatevi qualcosa da casa che rallegri il vostro ufficio.

Se invece pensate di essere veramente stressati e non solo affaticati dai cambiamenti: occhio a questi sintomi.

Ci capita spesso di dire che siamo ‘stressati’ ma non tutti i sintomi sono facili da individuare e possiamo sottovalutare il problema. Pur essendo difficile fornire un elenco esaustivo di tutti i sintomi dello stress, è utile individuare i più frequenti.

Possiamo individuare quattro categorie di sintomi da stress:

  • fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, tensione nel collo e nelle spalle, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione, problemi di sonno, stanchezza, capogiri, perdita di appetito, problemi sessuali, fischi alle orecchie;
  • comportamentali: digrignare i denti, alimentazione compulsiva, più frequente assunzione di alcolici, atteggiamento critico verso gli altri, comportamenti prepotenti, difficoltà a portare a termine i compiti;
  •  emozionali: tensione, rabbia, nervosismo, ansia, pianto frequente, infelicità, senso di impotenza, predisposizione ad agitarsi o sentirsi sconvolti;
  • sintomi cognitivi: difficoltà a pensare in maniera chiara, problemi nella presa di decisione, distrazione, preoccupazione costante, perdita del senso dell’umorismo, mancanza di creatività, difficoltà di concentrazione, eloquio troppo accelerato o rallentato, ecc.

Stress e disturbi psicologici

Lo stress è connesso ad una quantità di disturbi psicologici: disturbo da stress post-traumatico, disturbo acuto da stress, disturbi psicosomatici, depressione, disturbo bipolare, disturbi d’ansia, disturbi della sfera sessuale e disturbi dell’alimentazione.

Lo stress è uno dei molti fattori di rischio per la depressione e anche un fattore di rischio per i disturbi cardiovascolari. Inoltre lo stress provoca un aumento dell’attività del sistema ormonale che regola la secrezione di cortisolo.

L’ipercortisolismo, infatti, è comune nei pazienti con depressione. All’altra estremità dello spettro, ci sono esempi che mostrano che alti livelli di stress possono portare a ipocortisolismo a lungo termine. È possibile infatti che depressione e/o episodi maniacali ricorrenti, provocando un elevato accumulo di stress nel tempo, portino ad un esaurimento del sistema ormonale.

Molte persone che non dormono bene o riposano poco sono stressate dal ipercortisolo e da scarsa presenza di onde alpha cerebrali (Busy Brian- letteralmente cervello impegnato /affaticato).

Proteggiti e vivi sano, migliora la tua performance ed efficienza

Le persone che fanno lavori di responsabilità e debbono mantenere una elevata performance cognitiva sono sicuramente più a rischio di stress, così come particolari professioni che per le loro caratteristiche peculiari sono già di per sé stressanti: esempio chi deve viaggiare molto per lavoro, compreso il fenomeno del Jet lag, i cui esiti nel tempo portano a disturbi del sonno cronici.

Lo sportivo a livello pre- e agonistico e agonistico deve poter eliminare lo stress dovuto da allenamenti intensi e gare per mantenere efficiente la performance.

Tuttavia oggi il ritmo di vita al quale tutti noi siamo sottoposti non ci rende immuni dallo stress, per capire se sei a rischio per la tua salute, prevenire o agire prima che lo stress si cronicizzi, rivolgiti a noi con fiducia e chiedi di fare un esame breve e non invasivo per valutare il tuo stato di stress.

Dott.ssa Lucia Chiarioni

Dott.sa Lucia Chiarioni
Lucia Chiarioni
Psicologa-Psicoterapeuta- Psicotraumatologa- Emdr Practitioner e specializzata in Neuro e Biofeedback Linerare- Psicologa dello Sport.

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