I Kit Emozionali

4 Ottobre 2020

comunicazione

Riflettevo in chiave ironica, sulla comunicazione a cui siamo soggetti un po’ tutti negli ultimi tempi.

Comunicazione che a mio avviso, in questo periodo di post-quarantena si è quasi aggravata. Partendo dal presupposto che questa è una mia personalissima opinione, basata sull’osservazione della moltitudine umana negli ultimi anni, ma che sono pronta a sentire e vedere smentita in qualsiasi momento.

Ecco premesso questo, dicevo che la comunicazione, questo bellissimo sistema di scambio di cui siamo dotati grazie all’utilizzo delle corde vocali e della cinetica del corpo, ed essendo anche molto più fortunati della maggior parte degli esseri viventi sulla Terra che non godono della stessa fortuna, negli ultimi decenni è costituita principalmente dall’utilizzo imperante dei social.

Whatsapp la fa da padrone, così come Facebook, Instagram, Twitter, Youtube, li conosciamo tutti quindi inutile elencarli. Ai social si aggiungono mail, chat, sms che hanno sostituito le vecchie e romantiche cartoline da tutto il mondo, che quando ti arrivavano, molto spesso era rientrata anche la persona che te l’aveva spedita, ma l’alone di magia non era minimamente intaccato.


Ecco voglio arrivare al lato emotivo! Senza nulla togliere all’importanza che oggi riveste la comunicazione digitale e i relativi hashtag (oggi senza un hashtag, un’etichetta insomma, non sei nessuno!), mi chiedo quanto le nostre emozioni ne abbiano risentito.

Noto infatti che essendo la comunicazione sempre più smart, friendly e immediata, l’utilizzo degli emoticon è diventato fondamentale, talmente fondamentale che alcuni viaggiano solo con gli emoticon: ci sono quelli che vanno su tutto come il prezzemolo, ad esempio:


? Lo odiate vero? Lo so! Lo odiano quasi tutti! ? 

Utilizzato anche questo in maniera sommaria, spesso lasciando dei punti di domanda nel ricevente;
? Una risata sta bene su tutto nel dubbio!

Alcune scuole di pensiero dicono che in realtà la faccina pianga non rida, ma per consuetudine è diventata una risata, quindi ci atteniamo;
? Tristezza. Così comunichi un’emozione abbastanza netta ed eviti di scrivere tutto ciò che quell’emozione comporta, perché siamo una generazione smart!


? Festa! Su questo ho visto gente interrogarsi sulla festa in questione, se dovessero partecipare o gliela dovevano eventualmente fare…dettagli!!!


 se te lo manda l’uomo/donna che ti piace, potresti andare a sbattere con la macchina o a piedi mentre cammini. Usare con moderazione. Poi ci sono tutti quelli che sono usati più o meno a seconda della personalità; chi invia più animaletti, fiorellini, note musicali, etc.

Ne abbiamo per tutti i gusti. Quelli che amo di più in questa curiosa fauna, sono coloro affezionati alle GIF o vignette di vario tipo, ironiche o meno.


Loro hanno una GIF per tutto o una vignetta per tutte le situazioni. Ti corteggiano persino con le vignette!

 

Tanto che da qui mi è venuto questo titolo per questo articolo, I KIT EMOZIONALI appunto! La verità devo dirla, il nome vero e proprio è stato ideato da una cara amica con cui disquisivo sull’argomento, l’ho trovato geniale, indi per cui occorre dargli il suo valore.

Riassumendo: abbiamo un KIT per tutto, non è più importante come comunichi, l’utilizzo corretto delle parole, preoccuparsi del peso di ciò che scrivi, di ciò che l’altro capisce, di come potrebbe interpretarlo! C’è un kit di emoticons, GIF, vignette per ogni occasione a cui abbiamo affidato le nostre relazioni, che i manuali dell’IKEA si devono spostare!!!!!


Poi quando proprio non sappiamo che rispondere o NON vogliamo rispondere, c’è la vecchia scuola del Silenzio… che fa più vittime del Covid 19, sappiatelo!


Ironizzo perché penso che in nessun altro modo se non con una risata possiamo essere messi di fronte ai nostri limiti; ma in una versione totalmente più seria, vorrei spingervi a riflettere su questi aspetti.

La comunicazione, le emozioni intense come l’amore, l’amicizia, la passione hanno ancora il diritto ad una comunicazione più efficace fatta di una verbalizzazione reale, di sguardi, di romanticismo, di empatia ed emotività. Tutto ciò che una comunicazione scritta difficilmente sostituisce, a meno che non ci prendiamo la briga di essere meno smart e più intensi.

Ci perderemo in brevità ma ci guadagneremo in qualità dei rapporti! Altrimenti un consiglio, se proprio siete dei fautori della smart che va bene su tutto, date almeno un Manuale di Istruzioni all’altro! Vi ringrazierà!

Dott.ssa Tiziana Melis


Segui Psicura.it

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla NewsLetter Psicura.it per ricevere, ogni due settimane, tutte le novità e gli aggiornamenti sulle nostre attività.



    0
      0
      Carrello
      Il carrello è vuotoTorna ai Media